Convegno di Scienza e Vita

chiaradurbano_it_bkumbria_1410970765Convegno di Scienza e Vita
L’Associazione Scienza e Vita del gruppo locale di Oppido Mamertina-Palmi, si conferma sempre più polo culturale fondamentale per la stessa Diocesi. Il gruppo, che porta il nome dell’Avv. Rocco Gambacorta, ha voluto organizzare sabato 7 giugno u.s. un convegno dal titolo: “Identità di genere: libertà o diritto?”- Conversazione scientifico-etico-giuridica sulla teoria del Gender.
Al convegno, tenutosi presso il Centro del Laicato di Gioia Tauro (RC), non ha voluto mancare il nostro Vescovo, S.E. Mons. Francesco Milito che introducendo i lavori ha dato spunti di riflessione molto profondi e illuminanti per capire i primordi di una pseudo-cultura ormai diffusa a livello mondiale. Il Vescovo, partendo dal titolo del convegno, ha fatto notare come l’interrogativo posto non è una sospensione di pensiero, ma un itinerario di ricerca, nel quale bisogna saper seguire il filo logico. Infatti, è nella giusta costruzione del ragionamento che bisogna cercare il punto di rottura.(…) Sono seguiti, poi, i saluti dell’Avv. Domenico Tripodi (in rappresentanza del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Palmi).
Il convegno è entrato nel vivo con l’intervento della Prof.ssa Chiara D’Urbano (docente di Psicopedagogia presso l’UPRA-Università Pontificia Regina Apostolorum – Roma), la quale si è soffermata sulle diverse caratteristiche inerenti la struttura maschile e femminile. La relatrice ha fatto notare come già a livello cromosomico siamo caratterizzati da uno specifico sesso (quindi, nei primi stadi di sviluppo a livello embrionale, anche se il fenotipo non è ancora manifesto). In questo caso si parla solo di sesso cromosomico. Ma ciò che interessa di più, è notare che la differenziazione esiste, e che non è frutto della cultura, ma appartiene alla natura stessa di ogni essere umano. La relatrice, ha proseguito, poi, facendo notare tutte le diverse caratteristiche che contraddistinguono il sesso maschile da quello femminile. Ha concluso affermando che la nascita dell’identità di genere, propugnata prevalentemente dalle lobby femministe ed omosessuali, non sembra poggiare su solide basi scientifiche-naturali.